Consumo critico

COS’E’ IL CONSUMO CRITICO?

E’ la scelta consapevole che facciamo ogni volta che comperiamo dei prodotti, selezionandoli non solo in base al prezzo ed alla qualità, ma anche al comportamento delle imprese che ce li offrono. Così facendo segnaliamo i comportamenti che approviamo, e sosteniamo attivamente le forme produttive  sane. Il consumo critico per un’economia di legalità e sviluppo è una scelta di impegno individuale e collettivo nel contesto in cui si  vive. Non si può pretendere che gli imprenditori denuncino i propri estorsori se l’ambiente in cui vivono è indifferente alla piaga del pizzo. Ma non basta! Vogliamo rendere ancora più profonda e costruttiva la nostra esperienza civile, ecco perché abbiamo scritto il “Manifesto del cittadino/consumatore per la legalità e lo sviluppo”.

I sottoscrittori del Manifesto si impegnano preventivamente e pubblicamente ad effettuare i loro acquisti presso tutti gli operatori economici che denunciano e che si oppongono all’estorsione. L’obiettivo finale della campagna, attraverso il sistema delle denunce collettive e un’adeguata protezione delle Istituzioni, è sostenere i commercianti perché trovino il coraggio e la  forza di ribellarsi al ricatto mafioso.

 ALCUNI DATI:

  • 50.000 sono le vittime dei ricatti mafiosi in Sicilia , 160.000 in tutta Italia (fonte Confesercenti);
  • 10 miliardi di euro l’anno circa il guadagno della mafia dal pizzo (fonte Eurispes);
  • 1,3 punti del PIL il costo del pizzo per la Sicilia (*);
  • 400,00 € al mese la tangente media per il commercio al dettaglio nella Provincia di Messina dove le tangenti risultano più elevate della Provincia di Palermo(*);
  • A Messina le indagini hanno rivelato che le estorsioni vengono richieste “a tappeto”, tutte le attività economiche, anche quelle minori, vengono assoggettate a questo crimine(*).

(*) fonte Procura della Repubblica di Messina

denaroQuando facciamo la spesa, quindi, una parte di quanto abbiamo appena speso entra nelle casse della mafia. Contro questa realtà alcune decine di cittadini hanno intrapreso una campagna di sensibilizzazione, nata a Palermo nel 2004, poi diffusa a Catania nel 2006 e dal 2010 anche a Messina, impegnandosi a condurre una guerriglia comunicativa contro il pizzo.  Finalità della campagna è l’emergere di una nuova coscienza critica con l’obiettivo di avviare un processo di autoeducazione popolare indirizzato alla liberazione delle menti e del territorio dalla mafia.

La Commissione di Garanzia per il consumo critico nella provincia di Messina

Si è insediata la Commissione di Garanzia Provinciale che sovrintende la campagna di consumo critico “pago chi non paga” a Messina che ha il compito di vagliare ed autorizzare le richieste di adesione di commercianti, imprenditori e liberi professionisti alla lista “pizzo free”. La presentazione pubblica della Commissione si è svolta GIOVEDI’ 31 OTTOBRE 2013 alle ore 10.30 presso il bene confiscato alla mafia di Via Roosevelt 6 (angolo via La Farina).

Lo scorso 29 agosto, nell’anniversario dell’uccisione di Libero Grassi, era stata resa pubblica la prima lista dei cittadini-consumatori (composta da 872 cittadini) che si impegnano pubblicamente a fare i loro acquisti sostenendo quegli esercizi commerciali che hanno denunciato o che si impegnano a farlo in caso di richieste estorsive. Viene posto, dunque, un nuovo tassello in direzione di una lotta alla mafia fatta attraverso la partecipazione della gente comune, con l’istituzione della Commissione che garantirà sulla fedeltà degli aderenti a principi di legalità e sul rischio di infiltrazioni mafiose.

La Commissione di Garanzia è composta da personalità da sempre impegnate direttamente nella lotta alla mafia, ma anche nel lavorare per la prevenzione e nello studiare e raccontare la mafia sui nostri territori. Ne fanno parte:

  • Don Terenzio Pastore – Presidente probiviri del Comitato Addiopizzo Messina

  • Enrico Pistorino – Presidente del Comitato Addiopizzo Messina

  • Enrico Interdonato – psicologo, Comitato Addiopizzo Messina

  • Tano Grasso – FAI federazione associazioni antiracket italiane

  • Pippo Scandurra – FAI federazione associazioni antiracket italiane

  • Clelia Fiore – FAI federazione associazioni antiracket italiane

  • Pasquale Casale – ASAM

  • Nuccio Anselmo – giornalista esperto di mafia a Messina

  • Domenico Carzo – sociologo Docente Università di Messina

  • Enzo Caccamo – Segretario Ufficio Legalità CGIL

  • Pietro Campagna – fratello di Graziella

  • Gianluca Manca – fratello di Attilio

  • Angela Sturiale – Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela – Progetto Policoro

  • Salvatore Zanghì – ex Squadra mobile in pensione.

L’adesione da parte di personalità di così alto profilo, appartenenti a settori diversi, ma accomunati dalla conoscenza dei fatti di mafia sui nostri territori e dall’impegno in direzione di una società più giusta e libera da condizionamenti mafiosi, attribuisce al progetto del Consumo Critico Addiopizzo fondamenta solide e impegnate.

Parallelamente continua la raccolta delle adesioni dei cittadini alla campagna. Chiunque può firmare il “Manifesto del cittadino consumatore per la legalità e lo sviluppo” presso i banchetti di raccolta firme che vengono allestiti periodicamente nelle principali piazze della città e della  provincia di Messina oppure iscrivendosi alla Newsletter indicando nel modulo l’email il nome e il cognome. Per iscriverti alla Newsletter e aderire al “Manifesto del cittadino consumatore per la legalità e lo sviluppo” clicca sul link  Iscrizione Newsletter  .

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