Culture Globali e Mediterranee – Noto (SR) 28/10/2015

Locandina-Noto

Addiopizzo Messina sarà presente all’interno del convegno con un intervento dello psicologo Enrico Interdonato, dal titolo “Liberi di scegliere: Alternative di vita per i figli di famiglie di ‘ndrangheta“.

Scarica il programma da qui

Cresciuta nel silenzio, la ‘Ndrangheta è considerata oggi la più potente organizzazione criminale italiana che, in modo felpato e quasi impercettibile, si è potuta muovere indisturbata nel panorama nazionale ed internazionale dell’illegalità, riuscendo ogni anno a cumulare un volume di denaro che si aggira intorno ai 44 miliardi di euro l’anno, una cifra pari al 3,4% del PIL italiano. (Relazione della Commissione Parlamentare Antimafia 2008).

Il principale punto di forza della ‘Ndrangheta è la valorizzazione criminale dei legami familiari: stretti vincoli di parentela che si cristallizzano in una rigida struttura in cui i componenti respirano, giorno dopo giorno, gli elementi di una cultura mafiosa diffusa, che cresce e si sviluppa attraverso i legami affettivi e relazionali. La ‘Ndrangheta, dunque, si eredita. Ma il destino che riserva a questi ragazzi è drammatico.

Tali considerazioni di fondo, l’esperienza maturata e l’analisi delle tristi storie di questi ragazzi – tantissimi di loro, una volta diventati maggiorenni, morti ammazzati o in stato di reclusione al 41bis – ha portato il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, a partire dagli ultimi tre anni, a sperimentare provvedimenti civili di decadenza o limitazione della responsabilità genitoriale e allontanamento dei minori dal nucleo familiare, e collocamento anche fuori dalla Regione Calabria, in tutti quei casi di riscontrato e concreto pregiudizio psico-fisico. Tali provvedimenti si prefiggono l’obiettivo di fornire agli sfortunati ragazzi delle ‘ndrine adeguate tutele per una regolare crescita psico-fisica e, nel contempo, la chance di sperimentare alternative/orizzonti culturali, psicologiche e sociali, nonché dei parametri educativi diversi da quelli del deteriore contesto di provenienza, funzionali ad evitarne la strutturazione o la definitiva strutturazione criminale.

Tale assunto metodologico è stato sperimentato, a partire dal 2013, anche dall’Ufficio di Servizio Sociale Minorile di Messina che ha coinvolto il Comitato Addiopizzo Messina ONLUS nell’innovativa presa in carico di due casi di allontanamento di minori fuori dalla Regione Calabria.

I primi risultati di tale operato si sono rivelati incoraggianti.

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