Il bilancio della Polizia di Messina per il 2011

Il bilancio delle attività della Polizia di Stato, fatto il 29 dicembre 2011 in conferenza stampa dal Questore di Messina, Carmelo Gugliotta, conferma tutta la nostra preoccupazione circa la sicurezza e la legalità a Messina e traccia un quadro allarmante dei principali fenomeni criminali: estorsioni, rapine, traffico di droga.

Il Comitato Addiopizzo Messina intende quindi esprimere solidarietà, vicinanza ed apprezzamento alla Polizia di Stato ed a tutte le forze dell’Ordine, impegnate quotidianamente nel garantire la sicurezza e l’ordine pubblico nella nostra Provincia.

Il bilancio tracciato dal Questore rimane, a nostro giudizio, positivo rispetto alle attività investigative e di repressione per le quali il Comitato Addiopizzo Messina esprime viva soddisfazione e compiacimento.

Ne ricordiamo solo alcune:

  • l’imponente operazione realizzata nel quartiere di Mangialupi contro il clan Cutè denominata “Ruota Libera” che ha consentito di smantellare un’associazione a delinquere dedita alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti;
  • le operazioni di controllo del territorio nei quartieri di Giostra ed Annunziata;
  • l’operazione congiunta tra Carabinieri e Polizia “Gramigna” che ha portato alla luce reati come l’associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, associazione per delinquere finalizzata al maltrattamento di animali ed all’illecita organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali.

 Vogliamo però sottolineare quanto ha anche detto il Questore nella giornata di ieri e che riteniamo di basilare importanza: la sola repressione non può bastare. Occorre attivare processi virtuosi di educazione alla legalità, in particolare presso le giovani generazioni, ma anche di responsabilizzazione dei cittadini nel contrasto alla mentalità ed alla cultura mafiosa.

 Ci uniamo alle parole del sig. Questore quando esorta i cittadini a collaborare “arruolando nelle volanti” la gente che ha attenzione verso la propria città e quanto sollecita un maggiore impegno delle scuole, delle parrocchie e delle amministrazioni locali nella diffusione dell’educazione alla legalità dei giovani che, specie in taluni quartieri, rischiano di diventare i “delinquenti di domani” se lasciati soli.

 Anche il Comitato Addiopizzo Messina intende fare la propria parte: abbiamo già attivato percorsi educativi nelle principali scuole medie e superiori di tutta la città, da nord a sud.

 Nelle prossime settimane il Comitato Addiopizzo Messina avanzerà una proposta pubblica circa l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia ed in particolare rispetto alla “Regia dei Cutè” che, con le sue maniglie d’oro e le vasche idromassaggio attorniate da marmi pregiati, è uno schiaffo alla povertà presente nel quartiere di Mangialupi, perché diventi un simbolo ed un’opportunità di legalità e giustizia in quei territori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...